Il Mediterraneo: la dialettica, le sponde e le rotte
DOI:
https://doi.org/10.71628/apth.v12i1.129400Abstract
Dalla prospettiva della regione Puglia, il Mare Mediterraneo resta “mare tra le terre” segnato da una dialettica costitutiva: identità plurale, unità del molteplice, chiusura/apertura, “Mare omnium” e spazio allargato e conteso. Tra sponde e rotte, il vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca considera questo mare come un laboratorio di dialogo interreligioso e di integrazione culturale. La sua teologia contestuale mediterranea vi legge una vocazione alla fraternità e alla pace, fondata sull’eredità greca, romana e abramitica.
The article reads the Mediterranean, from the Apulian perspective, as a “sea between lands” marked by a constitutive dialectic: plural identity, unity of the multiple, closure/openness, “Mare Omnium”, and an expanded, contested space. Between shores and routes, it becomes a laboratory of interreligious dialogue and cultural integration. Mediterranean contextual theology discerns a vocation to fraternity and peace, grounded in the Greek, Roman, and Abrahamic heritage.
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